Augusto Roca De Amicis
20 x 25 cm, 256 pp.
ill. a colori
brossura, italiano
Officina Libraria, 2024
ISBN 9788833672908 / € 35
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L’architettura che siamo soliti definire tardobarocca sfugge a chiare definizioni e anche a una precisa classificazione cronologica per gli sfumati confini con la fase che l’ha preceduta: la sua autentica peculiarità, infatti, consiste in una raggiunta koiné di linguaggi, in un equilibrio che rende gli scambi non più univoci, da “centri” ben connotati a “periferie”, ma diffusi e orizzontali. E allora possiamo pensare a questa cultura condivisa in termini di reti e di sistemi complessi, in un panorama geoculturale solcato da vettori che non trovano limiti entro entità statali o in scuole legate a un territorio. In questo nuovo approccio vedremo la portata sovranazionale di architetti ecclesiastici legati a ordini religiosi; alla diffusione di libri e stampe dove il concreto modello prende il sopravvento sulla teoria; a ricerche compositive che si rincorrono in tutta Europa negli stessi anni e a grandi temi, come le regge, che si formano in un laboratorio diffuso. Inoltre, maestranze itineranti e famiglie di architetti sembrano assumersi il compito di portare i loro modelli fuori dai confini d’appartenenza. Quell’Europa concepita da pensatori anche radicalmente differenti, da Leibniz a Voltaire, come uno stato di secondo grado, più importante di singoli regimi e confessioni religiose, assume, al di là di guerre e lacerazioni, le forme della grande concertazione del Barocco internazionale.
Sommario
Letizia Tedeschi Prefazione; Augusto Roca De Amicis Introduzione: nella rete del Barocco internazionale; L’Europa del primo Settecento e le principali opere trattate; Libri di architettura, modelli, copie; La geografia di Guarino Guarini; I lunghi viaggi degli altari di Andrea Pozzo; Cappelle a due livelli: un tema internazionale tra connessioni e false parentele; In itinere: maestranze, famiglie, invenzioni; Siti e committenze reali: la grande rete; Argini; Bibliografia, Indice dei nomi; Indice topografico.
Augusto Roca De Amicis è professore ordinario di Storia dell’architettura presso Sapienza Università di Roma. Dirige la rivista «Palladio» ed è direttore di Sapienza Università Editrice. È autore di numerosi studi sulle figure chiave dell’architettura barocca, da Borromini a Pietro da Cortona a Guarino Guarini, oltre all’architettura del Seicento nel Veneto. Si occupa di problemi di storia urbana, soprattutto dello sviluppo di Roma tra la fine del Cinquecento e il primo Seicento. Negli studi a carattere metodologico ha trattato i rapporti tra la storiografia architettonica e del restauro con l’ermeneutica e il pensiero di Bachtin.

